sabato 26 gennaio 2013

Curiosità: il salto della scopa!

Sapevate che nella tradizione africana, il giorno del matrimonio, i neo sposi devono "saltare la scopa"?
Proprio così!!!
Si tratta di un' antica tradizione nata quando agli africani, ridotti in schiavitù,  era vietato unirsi in matrimonio, e allora le comunità si inventarono questo rito secondo cui la coppia appena formata, alla fine della cerimonia, deve prendere una scopa e spazzare intorno creando come un cerchio, successivamente, dopo aver sistemato la scopa per terra devono prendersi per mano e saltare oltre!
Questo gesto simboleggia come i freschi sposi spazzano via la vecchia vita da single per fare posto ad una dolce vita insieme!
Quindi, mie care future spose non arrabbiati con i vostri compagni se un giorno dovessero regalarvi una scopa...potrebbe anche trattarsi di un messaggio subliminale! ;)
A presto, la vostra giovane wedding planner! 

Arriva Twitter!!!

Buongiorno carissime lettrici e affezionati lettori!
Anche la nostra piccola redazione è stata travolta dalla twitter-mania! Seguite allora i nostri cinguettii di stile! E soprattutto non perdetevi i twitt della nostra personal shopper...speciale saldi in arrivo!!!

http://twitter.com/Francesca_Wp

A presto, la vostra wedding planner! 

giovedì 17 gennaio 2013

Abiti da sposa...color del cielo!

Care sposine e cari lettori ecco per voi, direttamente dalle ultime passerelle, e secondo le tendenze sposa per il 2013, una meravigliosa selezione di abiti color del cielo!
Rifatevi gli occhi cliccando al link seguente:

Abiti da sposa azzurri



lunedì 14 gennaio 2013

Guida alla scelta dei tessuti



Care amiche come promesso ecco la piccola guida per aiutarvi nella scelta del tessuto più adatto ad esaudire i vostri desideri!
Innanzitutto sappiate che la questione è decisamente più semplice di ciò che voi pensate! Infatti per trovare l’abito, o meglio ancora, il tessuto dei vostri sogni, sarà sufficiente rispondere a poche e semplici domande!
Cominciamo dunque, con la più ovvia:
1.      In quale stagione si svolgerà il lieto evento?
Infatti per cerimonie estive sono da prediligere tessuti leggeri e semi trasparenti, come organza, seta, chiffon, tulle, mentre nei mesi invernali, per ovvi motivi climatici, è opportuno adottare tele decisamente più pesanti, microfibra, cashmere e tutti gli altri di cui vi ho ampiamente già parlato nel post "Tessuti invernali" magari da scaldare con un delizioso bolero.
2.      Com’è la vostra fisicità?
Mie care dolci sposine che passate le vostre giornate a fantasticare sul vostro abito da sposa, sfogliando innumerevoli riviste e navigando per ore in rete, sappiate che il vostro abito ideale, quello che la vostra mente ha partorito, non sempre veste il vostro corpo come avevate immaginato. Molto spesso infatti mi è capitato di incontrare spose deluse dall’effetto che gli abiti avevano sui loro fisici, spose che alla fine si sono ritrovate a scegliere modelli e tessuti che mai avrebbero nemmeno preso in considerazione! Questo perché nei nostri sogni siamo tutte più belle, più alte, più magre e slanciate, e non teniamo conto delle effettive peculiarità del nostro corpo!
Ricordate quindi che per corporature più formose è opportuno optare per tessuti rigidi, in modo da alleggerire e sfinare la silhouette, e magari sottolineare i punti forti con drappeggi o meglio ancora plissettature strategiche, invece tessuti morbidi e fluidi sono ideali per esaltare le forme di fisici esili. In qualunque caso ricordate che dovete sentirvi a vostro agio nell’abito che indosserete, al di là di questi criteri generali.
3.      Che modello desiderate?
Gli abiti a sottoveste, o comunque molto scivolati generalmente sono realizzati con stoffe leggere e fluide che assecondano i movimenti senza però fasciare eccessivamente il corpo, come chiffon, seta, cady, georgette e satin, mentre per abiti dal taglio più preciso, con linee sostenute e più marcate sono perfetti i tessuti come taffetà, mikado e duchesse. Per concludere se il vostro sogno invece è un abito a gonna ampia, il classico da principessa, non potete sbagliare: tulle, tulle, tulle, o comunque tutti quei tessuti che donano un senso di leggerezza, quasi come se fosse una nuvola, e quindi organza, voile e plumetis.

4.      A che ora si svolgerà il ricevimento?
Per un’amante del galateo come me, questa domanda è piuttosto scontata, ma mi rendo anche conto che al giorno d’oggi molti atelier, e molte spose, non tengono più in considerazione il fatto che a seconda dell’ora in cui si svolge l’evento, c’è un dress code da rispettare!
E ovviamente anche la scelta del tessuto rientra in questo aspetto.
Di mattina, specialmente nel caso di ricevimenti in Chiesa, è consigliabile il raso o la seta consistente, quindi pollice verso ai tessuti trasparenti, poco adatti ai luoghi di culto, mentre di pomeriggio meglio un raso leggero o georgette. Preferibile indirizzarsi sullo shantung, cady in seta e matelassè per cerimonie in comune.
E come comportarsi nei confronti di pietre preziose & co.? Consiglio sempre di tralasciare lo scintillio glamorous di strass e gemme per la sera, per illuminare ancor meglio il vostro abito da sposa, nella notte più romantica della vostra vita.


Spero di esservi stata di aiuto, per eventuali ulteriori informazioni come sempre sono a vostra disposizione e potete scrivermi all’indirizzo di posta vogliodiventarewp@gmail.com.
Un saluto cortese.
D.V.

"Sbagliare è umano...perdonare è molto chic"
Carla Gozzi


Parliamo di curriculum...



In queste settimane molte/molti di voi mi hanno contattato sia in pubblico che in privato per propormi vari corsi da wedding planner. Da qui ho dedotto di essere stata fin’ora poco chiara e di aver dato modo a frantendimenti.
In questo momento storico così difficile nel nostro Paese, sia dal punto di vista sociale che economico, il titolo del mio blog “Voglio diventare wedding planner” è un po’ come un grido di speranza, la speranza di tanti giovani che come me  hanno un sogno nel cassetto, che sta lì ad aspettare solo l’occasione giusta per essere realizzato!
Tanti giovani italiani che hanno un sogno che li aspetta, ma che intanto devono mettere i piedi per terra, perché non possono passare il loro tempo solo a sognare, ma impegnarsi e combattere ogni giorno per trovare un lavoro, magari anche accontentandosi, per poter cercare di guadagnare quella tanto sospirata indipendenza economica, per costruirsi una famiglia, comprare una casa, non pesare più sulle spalle dei nostri anziani genitori.
Insomma, “Voglio diventare wedding planner” è il mio sogno, la mia aspirazione, che giorno per giorno continuo a portare avanti, senza però dimenticare che oltre ai sogni esiste anche una realtà piuttosto difficile.

Ma nonostante ciò non mi arrendo, convinta del fatto che il mio sogno prima o poi uscirà dal cassetto! Come scrivo nel mio curriculum semi-serio, infatti, io sono già una wedding planner, e quindi il mio grido irriverente “Voglio diventare wedding planner” suona un po’ come una sorta di vera e propria protesta, perché nelle condizioni economiche attuali risulta molto difficile per quasi tutti noi aprire un’attività, intraprendere un nuovo progetto, insomma osare investendo sul proprio futuro.

Ma ora vediamo di essere più professionali, ma soprattutto più chiari…


Nata 28 anni fa in una ridente cittadina del sud della nostra cara penisola, ho studiato Ingegneria Civile, conseguendo la laurea triennale.
Una volta cominciato il percorso di specializzazione mi sono resa conto, visti gli scenari economici e lavorativi nazionali ed internazionali, che le mie competenze lavorative erano decisamente troppo settoriali. In più sentivo di aver completamente trascurato una parte integrante della mia personalità, per dare spazio alla natura puramente scientifica e tecnica dei miei studi. E così, rendendomi conto di essere professionalmente incompleta, per i miei canoni, ho deciso di accrescere le mie skills facendo esperienza in altri campi.
Quindi ho seguito un seminario sul project management per perfezionare la mia propensione al problem solving e all’organizzazione di un qualsiasi processo produttivo e/o progetto.
Nel gennaio 2011 ho seguito un corso come wedding and party planner a Milano presso l’agenzia ”Enzo Miccio weddings and events designer”(quindi in realtà io sono già wedding planner!).
Successivamente ho avuto modo di mettere in pratica ciò che avevo imparato come consulente esterna di un’agenzia di eventi in zona, e offrendo ad amici, parenti e conoscenti i miei preziosi consigli.
Contestualmente ero stagista presso una ditta di costruzioni e continuavo il percorso di specializzazione.
Ad oggi mi dedico a tempo pieno alle due uniche attività che realmente mi interessano: i miei studi specialistici in ingegneria strutturale, e ovviamente l’organizzazione di eventi, fornendo consulenza virtuale, e reale, ad amiche vicine e lontane che vogliono avvalersi della mia esperienza e del mio gusto.

A presto, la vostra giovane wedding planner, Francesca.

giovedì 10 gennaio 2013

Lutto nel mondo della moda

Muore a 46 anni uno dei più eccezionali stiliti di moda sposa: Manuel Mota.
Pilastro della Pronovias, aveva completamente rivoluzionato il concetto di abito da sposa, proponendo da 23 anni modelli sempre estremamente curati nei minimi dettagli, attuali e adatti ad ogni tipo di sposa!
Designer di grande sensibilità ed estro, con i suoi modelli ha plasmato vari tipi di donna! La sua ultima collezione comprende una selezione di abiti eterei, leggeri, quasi da dea greca, ma anche sensuali e intriganti, eleganti e raffinati per una sposa che vuole sentirsi una diva di altri tempi, e ancora modelli che fanno l'occhilino agli anni '60 - '70, così come è anche possibile individuare dettagli dal gusto retrò, tipicamente anni '20. Piume, cristalli, fiori, pizzi, a questa collezione 2013 non manca assolutamente nulla, compreso alcuni capi innovativi ed estrosi, perfetti per una sposa decisamente non ordinaria!

Un saluto da parte di tutto il mio staff a colui che ci ha fatto, e continua a far sognare con le sue creazioni strepitose!





Cliccando al link seguente potrete ammirare sulla nostra pagina facebook tutta la collezione, dalla sua ultima sfilata.


Collezione Manuel Mota - 2013


martedì 8 gennaio 2013

Spose d’inverno…regine delle nevi!



Chi dice che nei mesi invernali è triste sposarsi?
La romanticissima atmosfera natalizia che si diffonde nell’aria, il fascino della neve e dei paesaggi innevati, la magia dei boschi silenziosi, quasi incantati, l’aria fresca e pungente del mattino, lo scoppiettare della legna che arde nei camini, e il calore del fuoco, l’atmosfera di casa, di famiglia….sono tutti elementi che hanno il loro fascino! E perché quindi rinunciare a tutto ciò nel giorno del proprio matrimonio?

Senza contare che grazie alle temperature rigide di questi mesi, la pelle è perfetta, trucco e parrucco hanno una resistenza nettamente superiore, non si hanno problemi di eccessiva sudorazione, e quindi niente macchie lucide sul viso o peggio ancora super inestetici aloni sugli abiti (sia per la sposa che per gli invitati!), si evita il sole accecante delle ore più calde della giornata…e poi diciamolo, anche per gli uomini costretti in giacche, panciotti, cravatte &co. il fresco invernale è di grande sollievo!

Certo, un evento invernale influenza sicuramente non poco le scelte riguardanti l’intero matrimonio, a partire dalla location, in quanto sono da preferirsi ambienti chiusi e ben riscaldati, e limita anche la possibilità di fare fotografie all’esterno.
Ma tutto questo è compensato dall’opportunità di partire per mete da sogno per il proprio viaggio di nozze!
Se aggiungete poi la possibilità di indossare abiti da favolosi, da vere principesse dei ghiacci…oserei dire che ai matrimoni invernali non manca assolutamente nulla rispetto a quelli primaverili/estivi!

Per trasformarvi in perfette regine delle nevi, il mio personale consiglio è di puntare su abiti dai tessuti più pesanti, ovviamente per motivi climatici, come mikado in seta, o seta, e, per lo stesso motivo eviterei chiffon, organza e tutte le stoffe più leggere! Ma per maggiori info sul tema conviene che leggiate i consigli della nostra carissima Donna Vittoria cliccando al link Tessuti invernali .


 Potete addirittura optare per abiti in lana, o magari con dettagli in cashmere. 


 In realtà però dalle recenti sfilate autunno inverno, si può costatare come gli stilisti non pongano limiti nella scelta dei tessuti, anche perché potrete riscaldarvi adeguatamente indossando un meraviglioso bolero, una stola in eco-pelliccia, o addirittura un cappotto in nuance chiare.
In questo caso però vi consiglio di non indossare anche il velo lungo, infatti, potrebbe non scendere fluido sulle spalle, ma bloccarsi sul vostro caposcalla. Meglio allora un copricapo, o anche una deliziosa veletta.

Infine, come ultimo consiglio, vi suggerisco di orientare la vostra scelta per abiti bianchi o avorio, proprio per ricordare il candore della neve, o eventualmente i toni più cupi e intensi tipici dei boschi d’inverno, come il verde bosco, il testa di moro e perché no anche le nuance del bordeaux.
A presto, la vostra wedding planner in erba, Francesca