Visualizzazione post con etichetta I consigli di bon ton di Donna Vittoria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta I consigli di bon ton di Donna Vittoria. Mostra tutti i post

lunedì 14 gennaio 2013

Guida alla scelta dei tessuti



Care amiche come promesso ecco la piccola guida per aiutarvi nella scelta del tessuto più adatto ad esaudire i vostri desideri!
Innanzitutto sappiate che la questione è decisamente più semplice di ciò che voi pensate! Infatti per trovare l’abito, o meglio ancora, il tessuto dei vostri sogni, sarà sufficiente rispondere a poche e semplici domande!
Cominciamo dunque, con la più ovvia:
1.      In quale stagione si svolgerà il lieto evento?
Infatti per cerimonie estive sono da prediligere tessuti leggeri e semi trasparenti, come organza, seta, chiffon, tulle, mentre nei mesi invernali, per ovvi motivi climatici, è opportuno adottare tele decisamente più pesanti, microfibra, cashmere e tutti gli altri di cui vi ho ampiamente già parlato nel post "Tessuti invernali" magari da scaldare con un delizioso bolero.
2.      Com’è la vostra fisicità?
Mie care dolci sposine che passate le vostre giornate a fantasticare sul vostro abito da sposa, sfogliando innumerevoli riviste e navigando per ore in rete, sappiate che il vostro abito ideale, quello che la vostra mente ha partorito, non sempre veste il vostro corpo come avevate immaginato. Molto spesso infatti mi è capitato di incontrare spose deluse dall’effetto che gli abiti avevano sui loro fisici, spose che alla fine si sono ritrovate a scegliere modelli e tessuti che mai avrebbero nemmeno preso in considerazione! Questo perché nei nostri sogni siamo tutte più belle, più alte, più magre e slanciate, e non teniamo conto delle effettive peculiarità del nostro corpo!
Ricordate quindi che per corporature più formose è opportuno optare per tessuti rigidi, in modo da alleggerire e sfinare la silhouette, e magari sottolineare i punti forti con drappeggi o meglio ancora plissettature strategiche, invece tessuti morbidi e fluidi sono ideali per esaltare le forme di fisici esili. In qualunque caso ricordate che dovete sentirvi a vostro agio nell’abito che indosserete, al di là di questi criteri generali.
3.      Che modello desiderate?
Gli abiti a sottoveste, o comunque molto scivolati generalmente sono realizzati con stoffe leggere e fluide che assecondano i movimenti senza però fasciare eccessivamente il corpo, come chiffon, seta, cady, georgette e satin, mentre per abiti dal taglio più preciso, con linee sostenute e più marcate sono perfetti i tessuti come taffetà, mikado e duchesse. Per concludere se il vostro sogno invece è un abito a gonna ampia, il classico da principessa, non potete sbagliare: tulle, tulle, tulle, o comunque tutti quei tessuti che donano un senso di leggerezza, quasi come se fosse una nuvola, e quindi organza, voile e plumetis.

4.      A che ora si svolgerà il ricevimento?
Per un’amante del galateo come me, questa domanda è piuttosto scontata, ma mi rendo anche conto che al giorno d’oggi molti atelier, e molte spose, non tengono più in considerazione il fatto che a seconda dell’ora in cui si svolge l’evento, c’è un dress code da rispettare!
E ovviamente anche la scelta del tessuto rientra in questo aspetto.
Di mattina, specialmente nel caso di ricevimenti in Chiesa, è consigliabile il raso o la seta consistente, quindi pollice verso ai tessuti trasparenti, poco adatti ai luoghi di culto, mentre di pomeriggio meglio un raso leggero o georgette. Preferibile indirizzarsi sullo shantung, cady in seta e matelassè per cerimonie in comune.
E come comportarsi nei confronti di pietre preziose & co.? Consiglio sempre di tralasciare lo scintillio glamorous di strass e gemme per la sera, per illuminare ancor meglio il vostro abito da sposa, nella notte più romantica della vostra vita.


Spero di esservi stata di aiuto, per eventuali ulteriori informazioni come sempre sono a vostra disposizione e potete scrivermi all’indirizzo di posta vogliodiventarewp@gmail.com.
Un saluto cortese.
D.V.

"Sbagliare è umano...perdonare è molto chic"
Carla Gozzi


venerdì 23 novembre 2012

Partecipazioni ed inviti...le vostre domande

Rispondiamo ora alle vostre domande.

1.      Quanto tempo prima devo spedire le mie partecipazioni?
E’ preferibile spedire le partecipazioni almeno tre mesi prima dell’evento, nel caso ricada in giorni particolari, come festività natalizie, altrimenti 40 giorni prima ( ma non oltre!).
Inoltre se avete deciso di svolgere il vostro matrimonio in un posto lontano da casa, magari in un'altra regione o all’estero, vi consiglio di adottare il “save to date”, si tratta di una specie di promemoria, è una sorta di pre-invito, molto informale, da inviare sei mesi prima dell’evento, magari anche per email, semplicemente per avvisare i vostri invitati in tempo utile perchè possano organizzare opportunamente il viaggio per il vostro matrimonio.

2.      Le partecipazioni sono a carico della sposa o dello sposo?
Volendo attenersi al galateo, dovrebbero essere a carico della sposa, ma al giorno d’oggi le spese di un matrimonio si dividono equamente.

3.      Quali sono i colori più indicati per una partecipazione?
In tutta onestà non credo esista una risposta univoca a questa domanda, direi che molto dipende dai vostri gusti, dallo stile del matrimonio e quindi dai colori che avete scelto per l’evento. Personalmente prediligo i toni neutri, come ecrù, crema, avorio, con inchiostro color seppia, o grigio scuro, ma apprezzo molto anche viola, blu intenso, infine eviterei l’inchiostro nero. Per la grafia ovviamente consiglio lo stile corsivo inglese, mi sembra il più adatto. Altro particolare molto raffinato è la stampa delle iniziali dei due sposi, a secco o a rilievo.

4.      Che dimensione deve avere l’invito?
Generalmente più piccolo della partecipazione.

5.      Come invitare i fidanzati o le fidanzate di sorelle, fratelli, cugine, cugini…?
Semplicemente inviando loro la partecipazione con l'eventuale invito. Evitate la classica e tanto diffusa formula a voce “se vuoi porta anche il tuo fidanzato”,  che potrà farvi risparmiare il francobollo, ma il galateo non sarà felice di questa scelta.


Un saluto cortese.
D.V.


"Come il signore si vede dal modo come tratta coi poveri, così l'elegante sa stare fa gli ineleganti, senza metterli in disagio."
Riccardo Bacchelli

Partecipazioni ed inviti


Buona sera cari lettori e  care lettrici, questa settimana alcune di voi mi hanno scritto chiedendomi alcune informazioni sul modo più corretto, secondo il galateo, di formulare un invito a nozze.

E quindi, per loro e per voi, stasera vi parlerò di questo argomento!

Innanzitutto vi consiglio di porre particolare attenzione al vostro invito, perché rappresenta il biglietto da visita di tutto l’evento, e ad un occhio esperto e accorto, può fornire molte informazioni circa lo stile del matrimonio stesso. Alcuni esempi? Un invito su carta d’Amalfi, scritto a mano, possibilmente con inchiostro color seppia, indica un evento particolarmente elegante, raffinato, formale e sobrio, mentre un invito realizzato con materiali particolari, ricercati e magari anche riciclati, da l’idea di un ricevimento moderno, trendy e alla moda, per finire se la vostra scelta ricade su un packaging particolarmente colorato, magari con disegni spiritosi, origami o caricature, l’idea che darete sarà di una cerimonia giovane, allegra ed informale.

Passiamo ora ad aspetti più pratici. Forse non tutti sanno che invito e partecipazione sono due cose diverse, infatti, il vostro evento si divide in due momenti fondamentali:

·         il rito, civile o religioso,

·         il ricevimento.

Anche se secondo il galateo sarebbe opportuno evitare distinzioni tra gli invitati, alcuni sposi preferiscono non invitare al ricevimento tutti coloro che partecipano al rito nunziale. Generalmente quindi, a chi si vuole invitare solo alla cerimonia, si consegna la sola partecipazione, mentre l’invito è destinato ai partecipanti al banchetto.

Sulla partecipazione è contenuto l’annuncio di matrimonio, e ovviamente luogo e orario in cui si svolgerà la funzione. L’annuncio può essere fatto dai genitori, nel caso in cui questi ultimi non siano separati o vedovi, oppure, dagli stessi sposi, specialmente nel caso in cui essi stessi non vivano più con la famiglia.
 

 


L’invito invece contiene tutte le informazioni circa il ricevimento nunziale, compreso l’eventuale dress code (che io consiglio sempre di aggiungere!). E’ opportuno inoltre, inserire in calce la richiesta di adesione (di seguito vi propongo alcune possibili formule),  in questo modo gli invitati saranno  indotti a comunicare la loro presenza, o meno, e voi avrete il numero esatto da divulgare alla vostra wedding planner:

·         si prega dare cortese cenno di adesione,

·         è gradita gentile conferma,

·         R.S.V.P., (repondez s'il vous plait) cioè: rispondere per favore,

·         E' gradito cenno di adesione,

·         S.P.R. (si prega rispondere).

Nel caso in cui invece non abbiate fatto distinzioni tra i vostri invitati, allora potrete optare per un unico invito comprensivo di partecipazione.

In qualunque caso però, se possibile, è preferibile che sia invito che partecipazione vengano consegnati a mano, dagli sposi o dai genitori (se l’annuncio è stato effettuato da loro). Infine non dimenticate che le buste vanno compilate rigorosamente a mano, magari da un calligrafo, ed in particolare l'indirizzo, che va riportato in basso a destra su tre righe, deve comprendere nome e cognome senza titoli od onorificenze (tranne se l’invito non è rivolto a membri dell’Arma e del Clero) via e numero civico, il codice di avviamento postale, la città e la sigla della provincia tra parentesi.

Ultimo importante suggerimento: non dimenticate, dopo il matrimoni, di  inviare dei biglietti di ringraziamento ai parenti e agli amici che abbiano fatto un regalo agli sposi. Questa pratica, quanto mai cortese, è purtroppo, caduta in disuso. Il biglietto va scritto a mano e personalizzato. Mai frasi generiche del tipo: “Anna e Paolo ringraziano per il regalo”. Va assolutamente specificato il regalo che si è ricevuto e il gradimento, accompagnando il tutto con una frase carina creata ad hoc per l’invitato che la riceve. Se il regalo è in denaro, è consigliabile accennare all’utilizzo che se n’è fatto.

Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità in merito, per eventuali altri chiarimenti non esitate a domandare.

Un saluto cortese.
D.V.
 
"Trovare un accordo fra cose di cattivo gusto; ecco il colmo dell'eleganza."
 
Jean Genet

mercoledì 14 novembre 2012

La promessa di matrimonio II: le famiglie allargate


Molto spesso nelle famiglie di oggi, può capitare che i genitori di uno dei due nubendi, siano divorziati. Cosa fare quindi nel caso di “famiglie allargate”?
 In questa circostanza, la formula del pranzo per la promessa di matrimonio varia a seconda dei rapporti tra gli ex coniugi. Nel caso in cui questi abbiano mantenuto un rapporto sereno e di amicizia, potranno trovarsi insieme per l’occasione. In caso contrario, sarà meglio invitarli separatamente ripetendo l’incontro. Se i genitori divorziati hanno nel frattempo in corso altri rapporti consolidati e accettati a tutti gli effetti dai figli, il pranzo per il fidanzamento potrà includere l’attuale compagno o compagna. In generale, poiché si ha a che fare con la sfera delle emozioni, l’importante è sempre mantenere in ogni scelta delicatezza e tatto, rispettando i sentimenti e la sensibilità di tutte le persone coinvolte.

Un saluto cortese.
D.V.

"La moda è una forma di bruttezza cosi intollerabile
che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi"
Oscar Wilde

La promessa di matrimonio


Come ogni cosa, cominciamo dall’inizio!

Il mio primo post voglio dedicarlo ad momento che generalmente si tende a trascurare: la promessa di matrimonio.
La promessa di matrimonio è una dichiarazione in cui i futuri sposi ( nubendi ) si impegnano reciprocamente a diventare marito e moglie. Si tratta di un atto formale che precede l'affissione delle pubblicazioni di matrimonio, che viene presentato presso l'Ufficio di Stato Civile in uno dei comuni italiani. Non è un obbligo a contrarre matrimonio ma soltanto una promessa reciproca a diventare marito e moglie.

Alla promessa di matrimonio, generalmente segue un ricevimento per festeggiare l’avvenuto fidanzamento.
Ai giorni nostri però, la festa di fidanzamento propriamente detta, è decisamente desueta. Eppure, per quanto mi riguarda, credo che sia uno dei momenti più importanti e romantici dell’intero iter che porta due persone a convolare a nozze.

E’ il primo momento ufficiale in cui la coppia promette, davanti parenti ed amici, di amarsi per l’eternità! E’ una sorta di debutto in società per i futuri sposi…e aggiungerei che per le più romantiche l’idea di “promettersi” l’un l’atro, credo che basti da sola a riempire l’aria di amore, e a connotare l’evento stesso di una forte componente romantica, quasi arcaica, se non proprio cavalleresca!

Detto questo, passiamo al concreto!

La società di oggi, con tutto il suo correre frenetica, ha travolto quasi completamente questa bellissima tradizione, ma per chi si sentisse in vena di riabilitare questa consuetudine è bene sapere che l’annuncio di fidanzamento va fatto dal padre della futura sposa durante un ricevimento organizzato dalla famiglia della nubenda, in particolare dalla madre della sposa, che dovrà occuparsi di ogni particolare, dagli inviti al catering.
In questa occasione il fidanzato dona alla futura compagna di vita il famoso anello di fidanzamento, che viene ricambiato con un regalo da parte dei suoceri, di valore equivalente.
Questo semplice scambio di regali, è in realtà il momento più importante ed emozionante dell’intero ricevimento, in quanto simula lo scambio delle fedi che avverrà il giorno delle nozze.

Nel caso in cui siate meno tradizionalisti, sappiate che comunque il galateo prevede che una volta stabilite le nozze in ambito familiare, si festeggi il momento della promessa di matrimonio con un pranzo molto informale, organizzato dalla famiglia dello sposo, in cui siano presenti solo i familiari ed eventualmente pochi intimi amici. Anche in questo caso, secondo il bon ton, deve avvenire lo scambio dei regali tra i nubendi, inoltre la mattina del pranzo il fidanzato deve provvedere a far recapitare a casa della sposa un mazzo di fiori bianchi, che la nubenda userà come bouquet per la giornata.
Alla fine del convivio è consuetudine che la famiglia dello sposo doni alla nuora un oggetto d’oro, possibilmente un gioiello di famiglia, come simbolo di appartenenza al nucleo familiare di cui ella sta entrando a far parte.

Infine non dimenticate che il giorno della promessa di matrimonio è un momento unico e speciale in cui le persone che vi circondano sono lì per condividere la gioia e l’amore che vi unisce, per cui siate sereni e vivete con tranquillità questo ricorrenza così importante.
 
Un saluto cortese.
D.V.
"La moda passa, lo stile resta"
Coco Chanel

Il bon ton del matrimonio

Volete sapere qual è l’ingrediente segreto per un matrimonio elegante e di classe?
Ve lo dico io: il bon ton!!!
Ma quali sono le piccole regole da rispettare nel giorno più romantico della vita?
Se vorrete ogni settimana vi illustrerò come trasformare il vostro wedding day in un evento davvero charmant, con dei piccoli e semplici accorgimenti!

Sono Donna Vittoria, e sono qui per condurvi (e non farvi perdere) nei meandri del galateo, per rispondere a tutte le vostre domande e curiosità.


 

 
“L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozioni e sorpresa”

Valentino

venerdì 9 novembre 2012

I consigli di stile di Donna Vittoria


Care lettrici e cari lettori, dopo quasi una settimana eccoci qui di nuovo a parlare insieme…Una settimana di “silenzio virtuale”, si, ma anche una settimana in cui ho lavorato per voi!

Stasera infatti vi presento due novità:

due rubriche a cura di una nuova collaboratrice profonda conoscitrice di bon ton, tradizioni, e quant’altro legato all’aspetto glamorus del fatidico wedding day!!!

Diamo allora il benvenuto a Donna Vittoria con:

<< I consigli bon ton di Donna Vittoria >>, in cui la nostra esperta, settimana per settimana snocciolerà i suoi preziosi consigli per un matrimonio impeccabile, e << Pizzo, tulle e merletti >> rubrica in cui potremo entrare e finalmente districarci nel fantastico mondo dei tessuti per abiti da sposa!

Buona lettura!

A presto la vostra aspirante wedding planner!