mercoledì 14 novembre 2012

La promessa di matrimonio II: le famiglie allargate


Molto spesso nelle famiglie di oggi, può capitare che i genitori di uno dei due nubendi, siano divorziati. Cosa fare quindi nel caso di “famiglie allargate”?
 In questa circostanza, la formula del pranzo per la promessa di matrimonio varia a seconda dei rapporti tra gli ex coniugi. Nel caso in cui questi abbiano mantenuto un rapporto sereno e di amicizia, potranno trovarsi insieme per l’occasione. In caso contrario, sarà meglio invitarli separatamente ripetendo l’incontro. Se i genitori divorziati hanno nel frattempo in corso altri rapporti consolidati e accettati a tutti gli effetti dai figli, il pranzo per il fidanzamento potrà includere l’attuale compagno o compagna. In generale, poiché si ha a che fare con la sfera delle emozioni, l’importante è sempre mantenere in ogni scelta delicatezza e tatto, rispettando i sentimenti e la sensibilità di tutte le persone coinvolte.

Un saluto cortese.
D.V.

"La moda è una forma di bruttezza cosi intollerabile
che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi"
Oscar Wilde

La promessa di matrimonio


Come ogni cosa, cominciamo dall’inizio!

Il mio primo post voglio dedicarlo ad momento che generalmente si tende a trascurare: la promessa di matrimonio.
La promessa di matrimonio è una dichiarazione in cui i futuri sposi ( nubendi ) si impegnano reciprocamente a diventare marito e moglie. Si tratta di un atto formale che precede l'affissione delle pubblicazioni di matrimonio, che viene presentato presso l'Ufficio di Stato Civile in uno dei comuni italiani. Non è un obbligo a contrarre matrimonio ma soltanto una promessa reciproca a diventare marito e moglie.

Alla promessa di matrimonio, generalmente segue un ricevimento per festeggiare l’avvenuto fidanzamento.
Ai giorni nostri però, la festa di fidanzamento propriamente detta, è decisamente desueta. Eppure, per quanto mi riguarda, credo che sia uno dei momenti più importanti e romantici dell’intero iter che porta due persone a convolare a nozze.

E’ il primo momento ufficiale in cui la coppia promette, davanti parenti ed amici, di amarsi per l’eternità! E’ una sorta di debutto in società per i futuri sposi…e aggiungerei che per le più romantiche l’idea di “promettersi” l’un l’atro, credo che basti da sola a riempire l’aria di amore, e a connotare l’evento stesso di una forte componente romantica, quasi arcaica, se non proprio cavalleresca!

Detto questo, passiamo al concreto!

La società di oggi, con tutto il suo correre frenetica, ha travolto quasi completamente questa bellissima tradizione, ma per chi si sentisse in vena di riabilitare questa consuetudine è bene sapere che l’annuncio di fidanzamento va fatto dal padre della futura sposa durante un ricevimento organizzato dalla famiglia della nubenda, in particolare dalla madre della sposa, che dovrà occuparsi di ogni particolare, dagli inviti al catering.
In questa occasione il fidanzato dona alla futura compagna di vita il famoso anello di fidanzamento, che viene ricambiato con un regalo da parte dei suoceri, di valore equivalente.
Questo semplice scambio di regali, è in realtà il momento più importante ed emozionante dell’intero ricevimento, in quanto simula lo scambio delle fedi che avverrà il giorno delle nozze.

Nel caso in cui siate meno tradizionalisti, sappiate che comunque il galateo prevede che una volta stabilite le nozze in ambito familiare, si festeggi il momento della promessa di matrimonio con un pranzo molto informale, organizzato dalla famiglia dello sposo, in cui siano presenti solo i familiari ed eventualmente pochi intimi amici. Anche in questo caso, secondo il bon ton, deve avvenire lo scambio dei regali tra i nubendi, inoltre la mattina del pranzo il fidanzato deve provvedere a far recapitare a casa della sposa un mazzo di fiori bianchi, che la nubenda userà come bouquet per la giornata.
Alla fine del convivio è consuetudine che la famiglia dello sposo doni alla nuora un oggetto d’oro, possibilmente un gioiello di famiglia, come simbolo di appartenenza al nucleo familiare di cui ella sta entrando a far parte.

Infine non dimenticate che il giorno della promessa di matrimonio è un momento unico e speciale in cui le persone che vi circondano sono lì per condividere la gioia e l’amore che vi unisce, per cui siate sereni e vivete con tranquillità questo ricorrenza così importante.
 
Un saluto cortese.
D.V.
"La moda passa, lo stile resta"
Coco Chanel

Il bon ton del matrimonio

Volete sapere qual è l’ingrediente segreto per un matrimonio elegante e di classe?
Ve lo dico io: il bon ton!!!
Ma quali sono le piccole regole da rispettare nel giorno più romantico della vita?
Se vorrete ogni settimana vi illustrerò come trasformare il vostro wedding day in un evento davvero charmant, con dei piccoli e semplici accorgimenti!

Sono Donna Vittoria, e sono qui per condurvi (e non farvi perdere) nei meandri del galateo, per rispondere a tutte le vostre domande e curiosità.


 

 
“L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozioni e sorpresa”

Valentino

sabato 10 novembre 2012

Wedding shoes....Valentino mon amur!


Buona sera mie care lettrici e benvenute al nostro appuntamento del sabato pomeriggio, wedding shoes. Stasera voglio proprio “coccolarvi”, e quindi ho due proposte per voi!

L’oggetto del desiderio: un meraviglioso e lussuosissimo paio di decoltè interamente realizzate in pizzo, della linea Valentino sposa,


 e la versione low cost, e meno impegnativa di Penrose.


Entrambi i modelli sono stupendi, ma mentre la proposta del noto stilista italiano è più eccentrica(favolosa anche in nero…per chi se la sente proprio di osare!), le Penrose sono appena più sobrie.
Con questa scarpa il mio consiglio è di puntare su abiti scivolati in chiffon, e di evitare l’effetto “all lace”…abito in pizzo, scarpa di pizzo…uguale corredo della nonna! Decisamente pesante! Piuttosto alleggerite la figura con abiti impalpabili, con piccoli dettagli che richiamino la calzatura.

Per quanto riguarda la lunghezza, beh, sentitevi libere di interpretare questo modello come meglio credete…Ad una sposa giovane e sbarazzina, suggerirei di ispirarsi allo stile Trilly indossando questo delizioso modello di Peter Lagner.

Oppure se vi sentite belle e affascinanti come delle dee greche vi consiglio questi due meravigliosi abiti di Pronovias: il primo sensuale ed elegante, con dei giochi di tessuto e drappeggi che fasciano il busto, e con uno spacco laterale impreziosito da una fascia in merletto, che lascia intravedere le gambe e ovviamente le vostre fantastiche scarpe!


Il secondo dalla linea morbida e scivolata, tende a mimetizzare qualche piccolo eventuale inestetismo sull’addome, ed evidenzia i fianchi accarezzandoli con una lunga gonna di chiffon e pizzo.


E se invece siete delle intramontabili romantiche? Beh, per chi come me sogna il classico abito da sposa non c’è problema…fate però solo attenzione a non eccedere con le decorazioni di merletto, il mio suggerimento è di scegliere un abito con corpetto in pizzo e gonna in tulle o chiffon, in modo da non appensantire la figura.
 
E voi cosa ne pensate? Qual'è il vostro abbinamento preferito?
A presto...la vostra aspirante wedding planner!

venerdì 9 novembre 2012

I consigli di stile di Donna Vittoria


Care lettrici e cari lettori, dopo quasi una settimana eccoci qui di nuovo a parlare insieme…Una settimana di “silenzio virtuale”, si, ma anche una settimana in cui ho lavorato per voi!

Stasera infatti vi presento due novità:

due rubriche a cura di una nuova collaboratrice profonda conoscitrice di bon ton, tradizioni, e quant’altro legato all’aspetto glamorus del fatidico wedding day!!!

Diamo allora il benvenuto a Donna Vittoria con:

<< I consigli bon ton di Donna Vittoria >>, in cui la nostra esperta, settimana per settimana snocciolerà i suoi preziosi consigli per un matrimonio impeccabile, e << Pizzo, tulle e merletti >> rubrica in cui potremo entrare e finalmente districarci nel fantastico mondo dei tessuti per abiti da sposa!

Buona lettura!

A presto la vostra aspirante wedding planner!

sabato 3 novembre 2012

Wedding shoes: la prima punta...ta!


Ed ecco come promesso stamattina, il primo post sul tema wedding shoes!

La prima scarpa da sposa che voglio proporvi è un open toe di “Francesco Calzature”.

Sinceramente me ne sono innamorata! L’ho vista nella vetrina di un atelier…e devo dire che da vicino è strepitosa!!!
Linea classica, tacco medio-alto, con piccolo plateau, tutta in raso con trasparenze laterali e una cascata di swarovski ad illuminare un fiocco decisamente voluminoso, che da carattere alla calzatura!
Si tratta di un modello abbastanza comodo nonostante l’altezza, ma importante, quindi vi consiglio di sceglierlo per ricevimenti serali…lasciamo pure lo scintillio per la sera!
Essendo una scarpa particolarmente “vistosa” il mio suggerimento è di renderla completamente protagonista, con abiti corti, magari in stile fifties, con gonne ampie a ruota e cinture di stras per la vita.

In alternativa, se non ve la sentite di scoprire le gambe nel vostro giorno più importante, potete optare per un abito dalle linee sobrie, in mikdao in seta che metta in risalto la vostra figura in maniera davvero elegante.

In qualunque caso non dimenticate di impreziosire il vostro abito e l’acconciatura con qualche piccolo cristallo per richiamare i decori presenti sulla calzatura…
 
...ed infine ricordate che in casi come questi “less is more”!!!
 
Al prossimo post...la vostra aspirante wedding planner!

Wedding shoes...una nuova rubrica per voi!

Buongiorno cari lettori e lettrici!
Oggi inauguriamo una nuova rubrica: wedding shoes!
Ogni sabato vi proporrò un paio di scarpe da sposa e i relativi abbinamenti...per spose tradizionali ma anche per chi si sente in vena di...osare!



Buona lettura...
...la vostra aspirante wedding planner!